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Blockchain: cos’è e come funziona

Blockchain: cos’è e come funziona

Gen 30, 2019

La blockchain può essere considerata una tecnologia che appartiene alla categoria delle tecnologie Distributed Ledger, archivi distribuiti. Le Distributed Ledger Technology o DLT possono essere definite come un insieme di sistemi concettualmente caratterizzati dal fatto di fare riferimento a un registro distribuito, governato in modo da consentire l’accesso e la possibilità di effettuare modifiche da parte di più nodi di una rete.

A differenza del Centralized Ledger, dove tutto deve essere gestito facendo riferimento ad una struttura, autorità o sistema centralizzato, il Distributed Ledger è caratterizzato da una reale e completa logica distribuita dove non esiste più nessun centro e dove la logica di governance è costruita attorno ad un nuovo concetto di fiducia tra tutti i soggetti. Nessuno ha la possibilità di prevalere e il processo decisionale passa rigorosamente attraverso un processo di costruzione del Consenso.

Si tratta di una rivoluzione impressionante rispetto al precedente paradigma incentrato sui Centralized Ledger. Finora, infatti, imprese, ma soprattutto banche e Pubbliche Amministrazioni hanno utilizzato i Ledger per gestire la contabilità e l’archiviazione dei dati e delle transazioni contabili. A ogni cambiamento, ad esempio nella proprietà di un immobile e ogni volta che avveniva una transazione, si procedeva a una modifica del Ledger attraverso un’autorità centrale deputata appunto alla gestione del Central Ledger.

Con questa organizzazione, agendo sul Central Ledger gli uffici delle Pubbliche Amministrazioni o gli Istituti di credito potevano in qualsiasi momento conoscere e identificare il proprietario di un immobile o di determinate risorse. Il sistema si regge sulla fiducia che tutti hanno nel gestore del Central Ledger.

Con l’avvento della blockchain, invece, il libro mastro (Ledger) viene decentralizzato e distribuito tra i vari nodi e funziona senza dover essere gestito da un’autorità centrale.

La blockchain è, quindi, una tecnologia che permette la creazione e gestione di un grande database distribuito per la gestione di transazioni condivisibili tra più nodi di una rete. Si tratta di un database strutturato in Blocchi (contenenti più transazioni) che sono tra loro collegati  in rete in modo che ogni transazione avviata sulla rete debba essere validata dalla rete stessa.

La blockchain risulta così costituita da una catena di blocchi che contengono più transazioni corredate da un Marcatore Temporale (Timestamp). Ogni blocco include l’hash (una funzione algoritmica informatica non invertibile) che identifica il blocco in modo univoco e che permette il collegamento con il blocco precedente.

I componenti basilari della blockchain sono i nodi (ossia i partecipanti alla blockchain, che fisicamente sono costituiti dai server interconnessi); i blocchi, ossia un insieme di transazioni che sono unite per essere verificate, approvate e poi archiviate dai partecipanti alla blockchain; il Ledger, che è il registro pubblico nel quale vengono “annotate” con la massima trasparenza e in modo immutabile tutte le transazioni effettuate; ed infine l’Hash che identifica in modo univoco e sicuro ciascun blocco.

Ciascun blocco contiene dunque diverse transazioni e dispone di un Hash. L’Hash registra tutte le informazioni relative al blocco e permette di creare la catena e di legare un blocco all’altro. La transazione contiene invece informazioni relative all’indirizzo pubblico del ricevente, le caratteristiche della transazione stessa e la firma crittografica che ne garantisce sicurezza e autenticità.

La blockchain è, quindi, organizzata per aggiornarsi automaticamente su ciascuno dei client che partecipano al network. Ogni operazione effettuata deve essere confermata automaticamente da tutti i singoli nodi attraverso software di crittografia.

Ogni nuova transazione da registrare viene unita ad altre nuove transazioni e va a formare un “blocco”, che viene aggiunto come anello di una lunga “catena” di transazioni cronologiche. Ogni volta che si genera un blocco si allunga la catena. Questa catena va a comporre il grande Libro Mastro blockchain che è posseduto da tutti gli utenti.

Non essendo governata dal centro, ma dando a tutti i partecipanti diretti una parte di controllo dell’intera catena, la blockchain diventa un sistema meno centralizzato, meno governabile, e allo stesso tempo molto più sicuro e affidabile, ad esempio da attacchi di malintenzionati.

 Se infatti soltanto uno dei nodi della catena subisce un attacco e si danneggia, tutti gli altri nodi del database distribuito continueranno comunque a essere attivi e operativi, saldando la catena e non perdendo in questo modo informazioni importanti. Le transazioni effettuate attraverso la blockchain, inoltre, sono visibili a tutti i partecipanti, garantendo così trasparenza nelle operazioni.

Le informazioni già inserite nella blockchain, poi, non possono essere modificate in alcun modo perché ogni singola transazione è dotata di un apposito Timestamp che viene accettato e condiviso da tutti i nodi componenti la rete. In questo modo le informazioni contenute nella blockchain sono tutte più solide e attendibili, proprio per il fatto che non si possono alterare e quindi restano così come sono state inserite la prima volta. Infine, grazie alla digitalizzazione, gli ambiti applicativi di questa nuova tecnologia diventano tantissimi.


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