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Doing Business 2019 – World Bank

Doing Business 2019 – World Bank

Nov 12, 2018

Doing Business 2019, il rapporto prodotto ogni anno dalla World Bank, analizza quali sono gli elementi che per ogni Stato considerato facilitano o ostacolano l’insediamento di attività commerciali. Le macro-dimensioni che sono considerate nell’analisi riguardano il numero di processi necessari a istituire un’impresa; le modalità per ottenere un permesso di costruzione o una connessione elettrica; il regime giuridico relativo al trasferimento di proprietà; la facilità di accesso al credito; le misure previste a protezione gli investitori di minoranza; le modalità di pagamento delle tasse; il rispetto dei contratti e le modalità di risoluzione delle insolvenze.

Nel rapporto di quest’anno, le economie con il miglioramento più notevole sono Afghanistan, Gibuti, Cina, Azerbaigian, India, Togo, Kenya, Costa d’Avorio, Turchia e Ruanda. Le 10 migliori economie in classifica, inoltre, condividono numerose caratteristiche comuni soprattutto rispetto all’efficienza e qualità regolamentari. In particolare, alcuni dei tratti che le accomunando sono la previsione di ispezioni obbligatorie durante la costruzione, strumenti automatizzati utilizzati dai servizi di distribuzione per ripristinare il servizio durante le interruzioni di corrente, forti garanzie a disposizione dei creditori nelle procedure di insolvenza e tribunali commerciali specializzati.

Doing Business include 11 insiemi di indicatori che misurano aspetti della regolamentazione aziendale che sono importanti per le società nazionali di piccole e medie dimensioni e per la competitività nazionale. La ricerca mostra che gli oneri normativi rappresentano spesso ostacoli sostanziali per gli investitori. Discrepanze tra le leggi esistenti, ad esempio, possono portare a requisiti di conformità non necessari e persino contraddittori. L’elettricità, invece, è una necessità per qualsiasi azienda che voglia funzionare correttamente ed espandersi. È anche un elemento importante per la competitività e il rafforzamento del capitale umano in un’economia. I dati indicano che maggiori costi dell’elettricità tendono ad avere un impatto negativo sulle imprese. Con l’aumento dei prezzi, le aziende spostano la loro attenzione su processi di produzione a minor consumo di elettricità, con conseguente riduzione della produzione e della produttività. Allo stesso modo, una regolamentazione chiaramente definita e un accesso paritario ai diritti di proprietà sono essenziali per consentire alle imprese di espandere le proprie attività. Se i governi non istituiscono adeguate protezioni della proprietà terriera e lasciano gli investitori aperti a dispute sulla proprietà fondiaria o al sequestro di proprietà, le parti interessate non saranno inclini a investire denaro in progetti di sviluppo fondiario e immobiliare. Un’altra area misurata da Doing Business è la protezione degli investitori di minoranza. Una maggiore protezione aiuta a rafforzare la fiducia che, a sua volta, favorisce un maggiore accesso ai finanziamenti per gli imprenditori. Infine, la regolamentazione del mercato del lavoro è fondamentale per creare nuovi e migliori posti di lavoro per i cittadini.

Le tre principali economie di quest’anno – Nuova Zelanda, Singapore e Danimarca – sono la rappresentazione del miglior ambiente di business. Dodici delle 20 maggiori economie provengono dal gruppo ad alto reddito dell’OCSE; quattro provengono dall’Asia orientale e dal Pacifico, due dall’Europa e dall’Asia centrale e uno dall’Africa subsahariana, dal Medio Oriente e dal Nord Africa. La diversità regionale e i diversi livelli di reddito tra le prime 20 economie sottolineano il fatto che qualsiasi economia può arrivare al vertice, purché abbia pochi ostacoli burocratici e leggi e regolamenti forti. L’efficienza e la qualità della regolamentazione sono le più importanti per una buona performance nella facilità di fare classifica aziendale. Le 20 principali economie condividono una serie di buone pratiche internazionali. Per la dimensione “avvio di un’impresa”, 13 di queste economie hanno almeno una procedura che può essere completata online in 0,5 giorni. Le utility per la distribuzione di energia elettrica in tutte le 20 principali economie, tranne una, utilizzano strumenti automatici, consentendo un ripristino più rapido, più efficiente e più sicuro del servizio durante le interruzioni di corrente. Nei settori dell’edilizia e dell’amministrazione del territorio, in tutte le 20 principali economie le ispezioni obbligatorie vengono sempre eseguite in pratica durante la costruzione di un magazzino. Anche la qualità dell’infrastruttura legale e la forza delle istituzioni giuridiche sono solide. In tutte le 20 principali economie, ad esempio, il quadro di insolvenza stabilisce che un creditore ha il diritto di opporsi alle decisioni che accettano o respingono le richieste dei creditori. Sul piano giudiziario, nelle prime 20 economie della classifica le sentenze vengono applicate due volte più velocemente in media (95,6 giorni) rispetto alle restanti economie (200 giorni). Queste economie hanno anche forti requisiti di divulgazione in atto per impedire l’uso improprio dei beni aziendali da parte degli amministratori per guadagno personale.

Per quanto riguarda l’Italia, il nostro paese si colloca in 51esima posizione su 190 paesi considerati. La performance migliore si registra nella dimensione relativa alla registrazione della proprietà, dove l’Italia si colloca 23esima con un punteggio di 81 punti su 100. Secondo i dati del rapporto, in media sono necessari 16 giorni e 4 procedure per la registrazione della proprietà, con un punteggio sulla qualità dell’amministrazione locale di 26,5 punti su 30. Dal lato opposto invece, la gestione dei permessi di costruzione è uno dei punti deboli per l’Italia, che si colloca il 104esima posizione relativamente a questa dimensione. Per ottenere un permesso di costruzione infatti, sono necessari in media 227 giorni e 12 procedure, numeri incredibilmente elevati se si confrontano con quelli della Nuova Zelanda, prima in classifica, con 11 procedura ma soli 92 giorni necessari ad ottenere il permesso.

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