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FOCUS: I contenuti della Legge di Bilancio 2018

FOCUS: I contenuti della Legge di Bilancio 2018

gen 8, 2018

Di seguito riportiamo una breve scheda contenente alcune delle più rilevanti misure contenute nella legge di bilancio per il 2018 (l. 175/2017). 

Una misura per i cittadini e le famiglie

  • Incremento soglie reddituali “Bonus 80 euro”

Viene messo a punto il meccanismo per evitare che l’aumento contrattuale di 85 euro medi previsto per i dipendenti pubblici, come da accordo con i sindacati del 30 novembre scorso, determini la perdita del Bonus IRPEF di 80 euro (il c.d. “bonus Renzi”). A tal fine, le soglie massime per poter beneficiare del bonus IRPEF vengono innalzate: si passa da 24mila euro a 24.600 euro e da 26mila euro a 26.600, stanziando risorse aggiuntive pari a 210 milioni di euro. In termini pratici, ai soggetti con un reddito complessivo non eccedente i 24.600 hanno diritto ad un credito annuale pari a 960 euro (ossia 80 euro al mese). Tale credito è decrescente fino ad annullarsi in presenza di un reddito complessivo pari o superiore a 26.600 euro (a fronte del precedente limite di 26.000)

L’innalzamento delle soglie per la fruizione del bonus spetta ai lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, ipotizzando anche che in questo settore ci sono e ci potranno essere rinnovi contrattuali

  • Incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile

La legge di bilancio prevede due misure di decontribuzione permanenti di durata triennale  in favore dei giovani. In entrambi i casi è previsto un limite massimo all’agevolazione usufruibile pari a 3.000 euro l’anno.

In primo luogo, è previsto uno sgravio del 50% dei contributi sociali a carico del datore di lavoro che assume con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti giovani con meno di 30 anni di età che non siano mai stati occupati in precedenza con tale tipologia di contratto. Si prevede inoltre, che solo per il 2018 la misura sia rivolta ai giovani fino a 35 anni di età.

La seconda misura invece, configura uno sgravio totale dei contributi a carico del datore di lavoro che assume, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, giovani sotto i 30 anni che abbiano svolto presso di loro periodi di alternanza scuola-lavoro o apprendistato di formazione o alta formazione. La misura sostituisce l’esonero contributivo a favore del sistema duale introdotto dalla legge di bilancio per il 2017 che riguarda assunzioni effettuate fino al 31 dicembre 2018. In quel caso il tetto massimo all’agevolazione usufruibile ciascun anno era posto a 3.250 euro.

I due interventi sono motivati dal venir meno delle precedenti misure agevolative: la decontribuzione triennale integrale del 2015, quella biennale parziale del 2016, quella annuale per il Mezzogiorno del 2017 e la decontribuzione annuale collegata al programma “Garanzia Giovani” del 2017.

Rispetto alle decontribuzioni del 2015 e 2016 la nuova misura è meglio disegnata, con una capacità di targeting maggiore sia rispetto ai lavoratori (la misura è rivolta solo a giovani e studenti mai impiegati prima), sia rispetto ai datori di lavoro (individuati nelle imprese che non ridimensionano gli organici tanto prima quanto dopo la fruizione dell’agevolazione).

Da accogliere con favore anche il carattere permanente dello sgravio che, da un lato, interrompe la sequenza di interventi di corto respiro e favorisce la normalizzazione del mercato del lavoro e, dall’altro, rimane coerente con un percorso di graduale riduzione del cuneo fiscale sul lavoro.

Per quanto riguarda la decontribuzione al 50%, prendendo a riferimento un lavoratore dipendente a tempo indeterminato single e senza carichi familiari con una retribuzione pari a quella media (stimabile in poco meno di 30.300 euro per il 2018), si stima che il cuneo fiscale del datore di lavoro (ossia la differenza tra il costo del lavoro per il datore e la corrispondente retribuzione netta per il lavoratore) diminuirebbe di 6,2-6,5 punti percentuali del costo del lavoro. Tale riduzione diviene progressivamente più marcata per le retribuzioni lorde inferiori alla media nazionale.

Con riferimento alla decontribuzione totale invece, va ricordato che nella legislazione vigente è già prevista una misura simile, la legge di bilancio trasforma tale decontribuzione da transitoria a permanente. Inoltre, sebbene si preveda un abbassamento del tetto massimo dell’agevolazione a 3.000 euro, dall’altro lato viene meno il limite massimo alle minori entrate contributive annuali previsto per la misura attualmente vigente. Si rileva inoltre, l’uniformazione del tetto massimo dell’agevolazione usufruibile con le diverse misure di decontribuzioni e ne aumenta la coerenza tra le stesse.

  • APE

L’istituto sperimentale dell’APE volontaria (consistente in un prestito, corrisposto a quote mensili per dodici mensilità, da restituire a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia con rate di ammortamento mensili per una durata di 20 anni), introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento con la legge di bilancio per il 2017, viene prorogato fino al 31 dicembre 2019.

Per quanto riguarda l’APE sociale (consistente in un’indennità corrisposta, fino al conseguimento dei requisiti pensionistici, a favore di soggetti con un età anagrafica minima di 63 anni che si trovino in particolari condizioni), è prevista per le donne una riduzione dei requisiti contributivi pari a 6 mesi per ciascun figlio, nel limite massimo di 2 anni (configurando il c.d. APE sociale donna)

  • Stabilizzazione e semplificazione della rendita integrativa temporanea anticipata (RITA)

La misura intende rendere strutturale la “Rendita Integrativa Temporanea Anticipata” (RITA) oggi prevista in via sperimentale. La RITA consiste nella possibilità di erogazione anticipata delle prestazioni della previdenza complementare in relazione al montate accumulato richiesto e fino al conseguimento dei requisiti pensionistici del regime obbligatorio. La possibilità di chiedere la RITA è riservata ai soggetti, cessati dal lavoro, in possesso dei requisiti per l’accesso all’APE (aver maturato l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro i 5 anni successivi , nonché un requisito contributivo di almeno 20 anni).

  • Disposizioni in materia di potenziamento del contrasto alla povertà Reddito di inclusione (REI)

Il REI è stato introdotto per la prima volta nel nostro paese con il D.Lgs. 147/2017, in attuazione della legge delega sul contrasto alla povertà. La legge di bilancio procede ad estendere la platea dei beneficiari della misura e, allo stesso tempo, innalza l’importo massimo del beneficio.

Nello specifico, si elimina fin da gennaio 2018 il requisito per i nuclei familiari della presenza di almeno un componente di 55 anni disoccupato. Dal secondo semestre 2018, poi, vengono aboliti i requisiti in termini di caratteristiche del numero familiare (presenza di minori, figli disabili, donne in stato di gravidanza).

Quanto alla misura del beneficio, questa è commisurata alla differenza tra il reddito familiare disponibile ISR e un valore soglia che è pari a 3.000 euro per un nucleo monocomponente, varia secondo il numero dei componenti del nucleo. Il beneficio massimo, in base alla legge vigente, può arrivare fino a circa 485 euro (ossia l’importo dell’assegno sociale ricalcolato in dodicesimi) per  un nucleo di cinque o più componenti.

La legge di bilancio incrementa del 10% l’importo originariamente previsto portandolo a circa 534 euro, garantendo un beneficio pieno per le famiglie fino a cinque componenti.

Le risorse allocate al Fondo Povertà sono pari a 300 milioni per il 2018, 700 per il 2019, 783 per il 2020 e 755 a decorrere dal 2021.

Eliminando qualsiasi requisito categoriale per l’accesso al beneficio, la legge di bilancio rende il REI più coerente con la definizione legislativa di misura a carattere universale .

Secondo stime ufficiali, calcolate sulla base delle dichiarazioni raccolte dal sistema informativo ISEE, circa 700.000 nuclei familiari (1,8 milioni di individui) avranno diritto al REI, di cui circa 200.000 per effetto dell’estensione della platea dei beneficiari introdotta con la legge di bilancio.

La platea dei nuclei beneficiari del REI rappresenta circa il 44% dei poveri assoluti registrati dall’Istat nel 2016.

  • Cedolare secca

Viene stabilizzata prolungata fino al 2019 la riduzione al 10% della cedolare secca che era stata originariamente prevista per il solo quadriennio 2014-2017. La misura si rende necessaria per rendere convenienti i canoni di locazione calmierati rispetto ai canoni di mercato.

  • Agevolazioni per gli interventi di efficienza energetica negli edifici, di ristrutturazione edilizia, per l’acquisto di mobili

Prorogate le detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica (riqualificazione degli edifici, istallazione di pannelli solari, ecc.) per un ammontare pari al 65% delle spese sostenute. La scadenza è fissata al 31 dicembre 2018 per gli interventi relativi alle singole unità abitative, mentre per quelli sulle parti comuni degli edifici (nel qual caso la detrazione sale fino al 70%)  il termine ultimo per beneficiare della detrazione è il 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione edilizia invece, è prorogato anche per il 2018 il beneficio della detrazione, nella misura del 50% su un ammontare di spesa non superiore a 96.000 euro. Anche per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica avanzata viene prorogata la detrazione al 50% delle spese sostenute, fino ad un ammontare massimo di spesa di 10.000 euro.

La novità maggiore inserita nella legge di bilancio è che sia le detrazioni per interventi di efficienza energetica sia quelle per interventi di ristrutturazione edilizia possono essere usufruite, a particolari condizioni, dagli Istituti autonomi Case popolari e dai soggetti con analoghe finalità.

  • Detrazione per sistemazione a verde

Viene prevista un’apposita detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche per le spese sostenute per opere di sistemazione a verde e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione, a valere sulle spese sostenute nel 2018, compete nella misura del 36%  su un tetto massimo di 5.000 euro. La detrazione è valida anche per gli interventi di sistemazione a verde degli impianti di irrigazione e per la realizzazione di pozzi.

  • Agevolazioni fiscali sugli abbonamenti al trasporto pubblico

Ulteriore detraibilità è prevista per le spese per l’acquisto di abbonamenti al servizio di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale nella misura del 19% per un importo di spese non superiore a 250 euro annui. Questa misura, o norma simile di detrazione, non compariva in legge di bilancio dal 2009. Si introducono inoltre, i “buoni TPL” stabilendo che le somme rimborsate per l’acquisto di titoli di viaggio non concorrono a formare il reddito imponibile, analogamente a quanto avviene attualmente per i buoni pasto.

  • Bonus Bebè

Viene disposta la stabilizzazione in via permanente dell’assegno di natalità (cd. bonus bebè) già previsto a legislazione vigente fino al 2020, riducendone la durata di erogazione solo fino al compimento del 1° anno d’età (invece che fino a tre anni) e, dal 2019, anche l’importo annuo (480 euro per ISEE familiari fino a 25.000 euro, invece che 960 euro). Per il 2018 pertanto la misura dell’assegno rimane a 960 euro annui.

  • Caregiver familiare

 Viene istituito, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del caregiver familiare con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2018-2020, finalizzato a sostenere gli interventi legislativi per il riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del prestatore di cure familiare.

  • Fondo in favore dei risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto

Viene istituito un Fondo in favore dei risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dalla legge nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento, se relativi alla sottoscrizione e al collocamento di strumenti finanziari di banche sottoposte a risoluzione o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa nel tempo intercorrente tra il 16 novembre 2015 e la data di entrata in vigore della legge in esame. Detto Fondo ha una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019.

Istruzione Cultura e Sport

Istruzione

  • Promozione del sistema della formazione terziaria non universitaria

Al fine di incrementare il numero di soggetti in possesso di competenze tecnologiche ed informatiche, anche correlate al processo Industria 4.0, si prevede, a decorrere dal 2018, un incremento delle risorse destinare al Fondo per l’istruzione e formazione tecnica superiore, da erogare agli Istituti tecnici superiori (ITS). Il Fondo, istituito nello stato di previsione del MIUR dal 2006, è incrementato di 10 milioni di euro nel 2018, 20 milioni nel 2019 e 35 milioni a decorrere dal 2020.

  • Rifinanziamento fondo sociale per occupazione e formazione per Erasmus + per l’ambito dell’istruzione e formazione professionale

Il Fondo sociale per occupazione e formazione viene incrementato di 2 milioni di euro dal 2018 al fine di promuovere le politiche per la formazione nonché per il cofinanziamento del Programma Erasmus + per l’ambito di istruzione e formazione professionale.

  • Incremento del fondo per il diritto allo studio universitario delle borse di dottorato

È previsto a decorrere dal 2018 un incremento di 20 milioni annui del Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio universitarie.  Si dispone inoltre, un incremento del Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali di 15 milioni annui, a decorrere dal 2018, al fine di adeguare l’importo delle borse di studio concesse per la frequenza dei corsi di dottorato di ricerca. 

Cultura

  • Interventi strutturali in materia di patrimonio culturale

Viene autorizzata la spesa di 1 milione per il 2018 e di 0,5 milioni annui dal 2019 per il funzionamento dei soggetti giuridici creati o partecipati dal MIBACT al fine di rafforzare l’azione di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale. Inoltre, autorizza lo stesso Ministero a costituire una fondazione per la gestione della Biblioteca di archeologia e storia dell’arte di Roma.

Nello stato di previsione del MIBACT inoltre, a decorrere dal 2018, è istituito un Fondo per la promozione del libro e della lettura con dotazione annua pari a 3 milioni di euro. Il Fondo, gestito dal Centro per il libro e la lettura (CLL) è ripartito annualmente secondo le modalità stabilite con un apposito decreto da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Per la realizzazione di uno specifico programma di attività in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per il 2018. Le azioni e gli interventi del programma sono individuati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

È inoltre previsto il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura anche per il 2021 e per gli anni successivi, a tal fine è autorizzata la spesa di 1 milione all’anno a decorrere dal 2021.

È confermata anche per il 2018 l’esenzione fiscale disposta in favore dell’Accademia dei Lincei, disposta originariamente nel 1944.

Viene inoltre modificata la disciplina IVA applicabile ai contrati di scrittura connessi agli spettacoli, per estendere l’aliquota ridotta al 10% ai contratti di scrittura connessi a tutti gli spettacoli teatrali, ai concerti, alle attività circensi e di spettacolo viaggiante, anche nei casi in cui le relative prestazioni siano condotte da intermediari.

  • Card Cultura

Infine, nella sezione II è presente un rifinanziamento, per € 290 milioni, finalizzato a corrispondere la c.d. “card cultura” (istituita originariamente dalla legge di stabilità 2016, per i giovani che avrebbero compiuto 18 anni nel 2016 e nuovamente prevista dalla legge di bilancio 2017, per i giovani che compiono 18 anni nel 2017) ai giovani, residenti in Italia, che compiono 18 anni nel 2018 (nonché nel 2019).

 Sport

  • Disposizioni in materia di sport

Al fine di incentivare l’ammodernamento degli impianti sportivi delle società di calcio, è previsto un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura del 12% dell’ammontare degli interventi di ristrutturazione, sino ad un massimo di 25.000 euro. La misura è rivolta agli stati in concessione amministrativa o di proprietà delle società appartenenti alla Lega nazionale professionisti serie B, alla Lega Italiana Calcio Professionistico – Lega Pro e alla Lega Nazionale Dilettanti.

La norma provvede anche ad istituire lo sport bonus, ossia un credito d’imposta per tutte le imprese, nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui, pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro fino a 40.000 euro effettuate nel corso del 2018 per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici.

La legge di bilancio provvede inoltre, ad attribuire natura strutturale al Fondo sport e periferie , autorizzando la spesa di 10 milioni annui dal 2018 per l’alimentazione dello stesso. Il Fondo, istituito originariamente nel 2015, può essere destinato ad interventi di realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi localizzati nelle aree svantaggiate del paese e nelle periferie urbane.

Sempre nell’ottica di incentivare lo sport, viene elevato da 7.500 a 10.000 euro l’importo che non concorre a formare il reddito imponibile individuale delle indennità, dei rimborsi forfettari, dei premi e dei compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche nonché di quelli erogati ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale.

Presso l’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri è istituito il Fondo Unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano con una dotazione di 12 milioni per il 2018, 7 milioni per il 2019, 8,2 milioni per il 2020, 10,5 milioni a decorrere dal 2021. Le risorse sono destinate ad incentivare l’avviamento allo sport delle persone disabili; a sostenere la realizzazione di eventi calcistici e di altri eventi sportivi di rilevanza internazionale; a sostenere la maternità delle atlete non professioniste ed a garantire il diritto allo sport.

Al fine di consentire il pieno ed effettivo diritto all’esercizio della pratica sportiva quale insopprimibile forma di svolgimento della personalità del minore, si prevede inoltre che i minori cittadini di paesi terzi, anche non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, laddove siano iscritti da almeno un anno a una qualsiasi classe dell’ordinamento scolastico italiano, possono essere tesserati presso società o associazioni affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate o agli enti di promozione sportiva, anche paralimpici, senza alcun aggravio rispetto a quanto è previsto per i cittadini italiani.

Misure per le imprese

  • Maggiorazione della deduzione degli ammortamenti

Per favorire l’acquisizione di beni strumentali da parte delle imprese e dei professionisti vengono prorogate anche per l’anno 2018 le misure di superammortamento iperammortamento, introdotte dalla legge di stabilità del 2016.

Il superammortamento prevede l’agevolazione fiscale relativa agli investimenti in beni strumentali nuovi prevedendo una maggiorazione del costo di acquisizione pari al 30% (sono esclusi dal beneficio gli investimenti in veicoli e altri mezzi di trasporto). L’iperammortamento invece, consente una maggiorazione del 150% del costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione digitale in chiave Industria 4.0.

  • Sostegno agli investimenti delle PMI (Nuova Sabatini)

La c.d. “Nuova Sabatini” viene rifinanziata per un ammontare di 330 milioni nel periodo 2018-2023. La misura rappresenta una forma di sostegno alle imprese volta alla concessione di finanziamenti per investimenti, compresi quelli in Industria 4.0, cui viene riservata una quota del 30% delle risorse stanziate.

  • Credito d’imposta per le spese di formazione 4.0

Si introduce per il 2018 un credito d’imposta pari al 40% per le spese di formazione del personale nel settore tecnologico previste dal Piano nazionale Industria 4.0. Il credito è emesso per un ammontare massimo di 300.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.

  • Credito d’imposta per le Piccole e Medie Imprese (PMI)

Si istituisce un credito d’imposta per le PMI del 50 per cento in relazione ai costi di consulenza per l’ammissione alla quotazione su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione europei

  • Sgravi contributivi under 40

Al fine di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura, viene riconosciuto anche per il 2018 un esonero contributivo triennale, oltre ad una riduzione contributiva per un ulteriore biennio (lo sgravio contributivo è pari al 66% nel quarto anno e al 50% nel quinto anno) per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di età inferiore ai 40 anni.

  • Misure a sostegno della ricollocazione dei lavoratori di imprese in crisi

Il beneficio dell’assegno individuale di ricollocazione, già previsto per i lavoratori percettori di NASpI, viene esteso anche ai lavoratori titolari di trattamento di integrazione salariale straordinaria richiesta per le causali di riorganizzazione e crisi aziendale. Al lavoratore beneficiario di tale trattamento che stipuli un contratto di lavoro dipendente con un altro datore di lavoro è riconosciuto un contributo mensile pari al 50% del trattamento straordinario di integrazione salariale che sarebbe stato corrisposto al lavoratore.

Al fine di incentivare la ricollocazione, il datore di lavoro che assume un lavoratore beneficiario del trattamento straordinario ha diritto ad una riduzione temporanea del 50% dei contributi previdenziali nel limite massimo di 4.030 euro l’anno. La durata dell’esenzione è di 18 mesi nel caso di assunzione a tempo indeterminato e di 12 mesi per contratto a tempo determinato.

  • Pagamenti delle pubbliche amministrazioni

La disposizione in questione riduce, a decorrere dal 1° marzo 2018, da 10 mila a 5 mila euro la soglia oltre la quale le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare i pagamenti, devono verificare se il beneficiario è inadempiente  all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo.

Si aumenta da trenta a sessanta giorni il periodo durante il quale il soggetto pubblico non procede al pagamento delle somme dovute al beneficiario fino alla concorrenza dell’ammontare del debito.

Ciò per aumentare la capacità di recupero delle somme iscritte a ruolo ed evitare che le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica debbano irragionevolmente eseguire pagamenti a favore di chi risulta debitore nei loro confronti.

  • Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G

Si prevede di utilizzare le bande di spettro 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz come bande pioniere da assegnare ai sistemi terrestri di comunicazione elettronica a banda larga senza fili per il lancio di servizi digitali innovativi basati sulla tecnologia 5G.

La norma è volta a dare attuazione agli obiettivi di conseguire una gestione efficiente dello spettro e di favorire la transizione dell’industria verso la tecnologia 5G sanciti a livello europeo, in considerazione della rilevante valenza strategica del 5G per lo sviluppo delle reti e dei servizi digitali innovativi per cogliere i vantaggi dell’Industria 4.0.

  • Fondo Investimenti

La legge di bilancio provvede a rifinanziare il Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del paese per 940 milioni di euro nel 2018, 1.940 per il 2019 e 2.500 milioni annui per il periodo 2020-2033

  • Fondo per il capitale immateriale, la competitività e la produttività

È invece istituito il Fondo per il capitale immateriale, la competitività e la produttività con dotazione di 5 milioni nel 2018 e 250 milioni annui a decorrere dal 2019 per il finanziamento di progetti di ricerca e innovazione, anche in chiave Industria 4.0, da realizzare in Italia.

  • Web Tax

La legge di bilancio provvede ad introdurre la cosiddetta web tax, ossia un’imposta con aliquota pari al 3% sulle transazioni online business to business (B2B). La nuova imposta si applicherà a partire dal 2019 e non si applicherà all’ e-commerce (ossia l’acquisto di prodotti via internet).

  • Sgravi per chi assume rifugiati

Alle cooperative sociali, con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro  a tempo indeterminato, decorrenti dal 1° gennaio 2018 e con riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2018, di persone a cui sia stata riconosciuta protezione internazionale   e’ erogato per un periodo massimo di trentasei mesi  un contributo, entro il limite  di  spesa  di  500.000  euro  annui  per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, a riduzione  o  sgravio  delle aliquote   per   l’assicurazione   obbligatoria    previdenziale    e assistenziale dovute relativamente ai  suddetti  lavoratori  assunti.

Sud

  • Credito di imposta per Sud

L’articolo in questione dispone l’incremento di 200 milioni per il 2018 e di 100 milioni per il 2019 delle risorse destinate al finanziamento del credito d’imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali destinati a strutture produttive nel Mezzogiorno, istituito originariamente dalla legge di Stabilità 2016. Si ricorda che il credito d’imposta pari al 25% per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e al 10% per le grandi imprese di Abbruzzo e Molise.

  • Agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno

Si prevede la possibilità per le regioni del Mezzogiorno di introdurre misure complementari volte all’assunzione di giovani under 35 a condizione che non abbiano un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. In particolare si estende anche al 2018 l’esonero contributivo totale, nel limite di 3.250 euro su base annua e per un periodo massimo di 36 mesi, disposto per la generalità dei neoassunti. Il beneficio contributivo, così come introdotto dalla legge di bilancio per il 2017, spetta entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, per l’assunzione di studenti che abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato.

  • Fondo Imprese Sud

Dal giorno della pubblicazione della legge in G.U. si dispone l’istituzione del Fondo imprese Sud a sostegno della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese aventi sede legale e attività produttiva nel Mezzogiorno. Il Fondo ha una dotazione di 150 milioni di euro al cui onere si provvede a valere sull’annualità 2017 del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) – Programmazione 2014-2020.

Quanto alle modalità operative, il Fondo, con durata di 12 anni, opera investendo nel capitale delle PMI nonché in fondi privati che realizzano investimenti nelle PMI. La gestione del Fondo è affidata ad Invitalia S.p.a. che dovrà rendicontare, con cadenza semestrale, alla Presidenza del Consiglio sull’impiego delle risorse. 

 

Pubblico Impiego

  • Assunzioni straordinarie nelle Forze di polizia e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco

La norma è volta a consentire assunzioni in deroga nell’ambito delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco attraverso un piano pluriennale 2018 – 2022, per corrispondere alle specifiche esigenze connesse all’espletamento dei rispettivi compiti istituzionali, con particolare riferimento, rispettivamente, alle esigenze di contrasto al terrorismo internazionale e ai servizi di soccorso pubblico, di prevenzione incendi e di lotta attiva agli incendi boschivi. Nello specifico, la norma prevede  l’autorizzazione  ad assunzioni straordinarie, nell’ambito della dotazione organica, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nel limite massimo di 7.394 unità.

  • Interventi strutturali in materia di patrimonio culturale

Si autorizza il MIBACT ad effettuare nuove assunzioni a tempo indeterminato per 200 unità di personale ed inoltre, si prevede il mantenimento in servizio del personale già assunto a tempo determinato per una durata massima di 36 mesi. Le assunzioni avverranno tramite lo scorrimento delle graduatorie del concorso espletato ai sensi della legge di stabilità 2016. Per il mantenimento in servizio del personale a tempo determinato è autorizzata per il 2018 una spesa massima di 1 milione di euro.

  • Retribuzione dei dirigenti scolastici

Al fine di armonizzare la retribuzione di posizione, per la parte fissa, dei dirigenti scolastici con quella prevista per le altre figure dirigenziali del comparto Istruzione e ricerca si istituisce una specifica sezione del fondo per l’attuazione dei contratti del personale delle amministrazioni statali con dotazione di 37 milioni di euro per il 2018, 41 milioni per il 2019 e 96 milioni dal 2020.

  • Scatti stipendiali dei professori universitari

Con effetto economico dal 2020  si prevede che la progressione stipendiale per classi  su base premiale dei professori universitari è trasformato da triennale (come previsto dalla Legge Gelmini) in biennale. Conseguentemente il Fondo per il finanziamento ordinario è incrementato di 80 milioni di euro per l’anno 2020, 120 milioni di euro per il 2021 e 150 milioni dall’anno 2022.

  • Assunzione di nuovi ricercatori nelle università e negli Enti Pubblici di Ricerca

La norma prevede un incremento del Fondo di Finanziamento Orinario delle Università e del Fondo di Finanziamento per gli Enti di ricerca per l’assunzione di ricercatori. L’importo complessivo, pari a 14 milioni per il 2018 e 90 milioni per il 2019, consente di immettere nel sistema universitario e della ricerca circa 1.600 nuovi ricercatori.

Si ricorda che secondo i dati Istat di contabilità nazionale, nel 2016 i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche misurati in unità di lavoro erano poco meno di 3,4 milioni, in calo di circa 200.000 unità rispetto al 2009. Al calo del personale delle Amministrazioni pubbliche corrisponde una riduzione altrettanto considerevole della spesa pubblica per redditi da lavoro. Tra il 2008 e il 2012 i dati di contabilità nazionale segnalano un sostanziale blocco di tale spesa in termini nominali, seguito da un calo costante fino al 2015. Se si tiene conto dell’andamento dei prezzi, tra il 2010 e il 2016 la spesa reale delle Amministrazioni pubbliche per redditi da lavoro è diminuita del 10,8%. Nei principali paesi UE nello stesso periodo la spesa pubblica reale per redditi da lavoro è aumentata del 5,1% in Germania, del 4% in Francia ed è scesa in Spagna e Regno Unito rispettivamente del 3,7 e del 5,1 per cento.

  • Pagamento stipendi

Dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro dovranno corrispondere la retribuzione ai propri dipendenti esclusivamente tramite uno strumento di pagamento tracciabile (bonifico, assegno ecc.) al fine di contrastare fenomeni abusivi

 

Giustizia 

  • Assunzione di magistrati ordinari e di avvocati e procuratori dello Stato

La norma prevede la possibilità per il Ministero della giustizia, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste dalla normativa vigente, di assumere i magistrati ordinari vincitori di concorso già bandito alla data di entrata in vigore della legge stessa (si tratta del concorso per 350 posti, bandito con D.M. 22/10/2015, elevabili a 385, le cui procedure si concluderanno nel corso del 2017).

La norma prevede altresì, per le esigenze di funzionamento dell’Avvocatura Generale dello Stato, l’aumento della dotazione organica degli Avvocati e Procuratori  dello Stato per complessive n. 40 unità (n. 20 Avvocati e n. 20 Procuratori), con contestuale autorizzazione ad assumere tale contingente di personale, anche in deroga ai vincoli in materia di assunzioni.

  • Personale dell’amministrazione giudiziaria

La disposizione in esame prevede l’estensione dell’autorizzazione ad assumere da parte del Ministero della Giustizia, per il triennio 2018-2020,  personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nel ruolo dell’amministrazione giudiziaria per  ulteriori 1400 unità, nell’ambito dell’attuale dotazione organica.

 

Enti territoriali e locali

  • Proroga del blocco aumenti aliquote 2018

Al fine di contenere anche per il 2018 il livello complessivo della pressione tributaria si provvede a prorogare di un anno il blocco degli aumenti tributari e delle addizionali attribuiti alle regioni e agli enti locali, ad eccezione della maggiorazione della TASI già disposta per il 2017

  • Sperimentazione della mobilità sostenibile

Si prevede la destinazione di 100 milioni di euro del “Fondo per il rinnovamento del parco mezzi del trasporto pubblico regionale e locale” ai progetti sperimentali e innovativi di mobilità sostenibile che siano presentati dai comuni e dalle città metropolitane. E’ prevista quindi, la possibilità di introdurre mezzi su gomma ad alimentazione alternativa con l’obiettivo di raggiungere un notevole miglioramento in termini di qualità dell’aria e di servizi per i cittadini.

  • Misure a favore degli enti locali commissariati per infiltrazioni mafiose

Si istituisce un Fondo, con dotazione iniziale di 5 milioni annui a decorrere dal 2018, per la realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche negli enti locali commissariati per infiltrazioni mafiose. Le somme sono ripartite tra i Comuni interessati, sulla base di un decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che definisce i criteri e le modalità di riparto del fondo, attribuendo priorità agli enti con popolazione residente fino a 15.000 abitanti.

  • Passaggio alle regole del pareggio di bilancio per le autonomie speciali

Viene stabilito il definitivo passaggio alle regole del pareggio di bilancio, a decorrere dall’anno 2018, per quelle tra le autonomie speciali a cui continuavano ad applicarsi i vincoli del patto di stabilità interno, vale a dire la Regione Friuli-Venezia Giulia, la Regione Trentino-Alto Adige e le Province autonome di Bolzano e Trento.

  • Concorso delle Regioni agli obiettivi di finanza pubblica

Sugli obiettivi di finanza pubblici, stabiliti dalla legislazione vigente in circa 2,7 milioni di euro, sono assegnati per il 2018 alle Regioni un contributo di 2.200 milioni per la riduzione del debito regionale, e nel ridurre nel contempo di 100 milioni di euro l’entità complessiva del concorso alla finanza pubblica delle Regioni stessa l’importo suddetto – che risulta così ridotto a circa 2,6 miliardi di euro – stabilisce che per realizzare tale cifra (concorso alla finanza pubblica), le Regioni dovranno utilizzare: il suddetto contributo di 2.200 milioni di euro; tagli di risorse destinate all’edilizia sanitaria per 94,1 milioni; riduzioni di ulteriori risorse in ambiti di spesa per un totale di 300 milioni di euro, ferma restando l’esigenza di rispetto dei livelli essenziali di assistenza.

Un’ulteriore misura finanziaria di favore consente alle Regioni che si impegnano a riqualificare la propria spesa attraverso il progressivo incremento degli investimenti di dilazionare in venti esercizi (rispetto ai dieci attuali) il ripiano del disavanzo da esse maturato al 31 dicembre 2014

  • Risorse per Province e Città metropolitane

La norma attribuisce alle Province ed alle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario, per l’esercizio delle funzioni fondamentali, un contributo complessivo pari a 270 milioni di euro per l’anno 2018 (di cui 82 milioni a favore delle città metropolitane), a 110 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2019-2020 e a 180 milioni annui a decorrere dall’anno 2021.

La norma poi, attribuisce un contributo alle province che, alla data del 30 settembre 2017, risultino in dissesto o abbiano presentato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale o ne abbiano conseguito l’approvazione, pari a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2018- 2020

  • Interventi a favore dei Comuni

Al fine di favorire gli investimenti pubblici, per il triennio 2018-2020, sono assegnati ai Comuni contributi per investimenti, nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l’anno 2018, 300 milioni di euro per l’anno 2019 e 400 milioni di euro per l’anno 2020, per interventi riferiti ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. 

Più avanti, si riconosce ai comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, nonché ai comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti, un contributo complessivo di 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2018, da destinare al finanziamento di interventi diretti alla tutela dell’ambiente e dei beni culturali, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla salvaguardia e alla riqualificazione urbana dei centri storici, alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici nonché alla promozione dello sviluppo economico e sociale e all’insediamento di nuove attività produttive.

Inoltre, è previsto che la dotazione finanziaria del  contributo straordinario ai comuni che danno luogo alla fusione è incrementata di 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2018.

Per il 2018, a titolo di ristoro del gettito non più acquisibile a seguito dell’introduzione della TASI, è attribuito ai comuni interessati un contributo complessivo di 300 milioni di euro.

  • Interventi a favore degli investimenti

Al fine di favorire investimenti, a valere sull’avanzo di amministrazione e sulle risorse rivenienti dal debito, si dispone che per  l’anno 2017 sono assegnati agli enti locali spazi finanziari nell’ambito dei patti di solidarietà nazionali nel limite complessivo di 700 milioni di euro annui, di cui 300 milioni di euro annui destinati ad interventi di edilizia scolastica. Per gli anni 2018 e 2019 invece, le risorse stanziate sono pari a 900 milioni annui mentre dal 2020 al 2023 le somme sono pari a 700 milioni annui.

  • Regime fiscale dei premi per polizze assicurative sulle calamità naturali

Si rendono detraibili al 19 per cento dal 2018 i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi su unità immobiliari ad uso abitativo. Le stesse polizze sono esentate dall’imposta sulle assicurazioni

 

Misure per le zone terremotate

  • Interventi strutturali in materia di patrimonio culturale

Nelle aree colpire dagli eventi sismici del 2016 al fine di accelerare gli interventi di restauro delle Chiese, si consente alle Diocesi di diventare soggetti attuatori degli interventi di riparazione. Inoltre, è prevista la stabilizzazione del personale di supporto reclutato per il potenziamento dell’Ufficio del soprintendente speciale delle aree colpite.

  • Contributo straordinario per L’Aquila

Si aggiunge ai finanziamenti attualmente previsti l’assegnazione per l’anno 2018 di un contributo straordinario di 10 milioni di euro a favore del Comune dell’Aquila e di 2 milioni di euro per gli altri comuni del cratere sismico.

  • Finanziamenti bancari agevolati per la ricostruzione

Al fine di accelerare il processo di ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 2012 con epicentro in Emilia Romagna, la legge di bilancio attribuisce ai commissari delegati (e non ai Presidenti) delle Regioni colpite la facoltà di stipulare mutui per il completamento del processo di ricostruzione pubblica. Il limite massimo di spesa è conseguentemente aumentato da 200 milioni a 350 milioni di euro.

  • Proroga agevolazioni per le zone franche urbane nei territori colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012

Si prorogano fino al 31 dicembre 2018 le agevolazioni per la zona franca urbana nei comuni della Lombardia colpiti dal sisma del 2012. Tra le agevolazioni fiscali concesse alle zone franche particolare rilevanza riveste l’esenzione dalle imposte sui redditi fino a 100 mila euro.

  • Proroga esenzione IMU su immobili inagibili

Nell’attuale previsione del d.l. 74/2012 sui fabbricati danneggiati è prevista l’esenzione IMU sugli immobili inagibili. Non essendo stata completata la ricostruzione, si prevede la proroga di tale misura anche per il 2018

  • Mutui degli enti locali colpiti dal sisma del maggio 2012

Per gli enti locali colpiti dal sisma del maggio 2012 si prevede la proroga della sospensione del pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a.

  • Nuovi interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016

Per i Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016, il pagamento delle rate dei mutui concessi è differito all’anno immediatamente successivo alla data di scadenza del periodo di ammortamento. I soggetti diversi dai titolari di reddito d’impresa e lavoro autonomo possono effettuare i versamenti sospesi a seguito degli eventi sismici in 24 rate mensili a decorrere dal 31 maggio 2018

  • Misure in favore dei territori dell’Isola di Ischia interessati dall’evento sismico del 21 agosto 2017

Viene istituito un Fondo per la ricostruzione nei territori dei Comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno dell’Isola di Ischia, colpiti dal sisma del 2017. La dotazione del fondo è pari a 9,69 milioni di euro nel 2018, 19,38 milioni di euro per il 2019 e 19,69 milioni per il 2020. Le modalità di ripartizione del Fondo tra i vari interventi verranno stabilite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

 

(Fonte: Ufficio Parlamentare di Bilancio; Servizio Studi Camera dei Deputati e Senato della Repubblica)

 

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